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K-time per una “Bellezza senza confini”

12 Dic

K-time per una “Bellezza senza confini”

Bellezza senza confini e K-time

Tempo di lettura: 1 minuti

K-time e “Bellezza senza confini”: insieme per sostenere l’idea di una bellezza nuova ed anticonvenzionale, dissociata rispetto ai banali cliché che spesso si rinnovano nei tradizionali fashion show in giro per il mondo.

Un sogno che diviene realtà: l’esperienza maturata alla New York Fashion Week ha convinto Francesca Ragone, aka Francesca Beyouty, che la “bellezza senza confini” non è solo un concetto astratto. E così, la lookmaker salernitana ha organizzato la sfilata di moda che aveva in mente da tempo: il 10 dicembre, la passerella allestita all’interno della suggestiva location del Salone dei Marmi del Comune di Salerno è stata calcata da modelle e modelli normodotati e diversamente abili, in un “Equality Art & Fashion Show”, un evento dove arte e moda, combinati nell’idea di integrazione e inclusione sociale, hanno abbattuto ogni differenza.

Il successo dell’evento salernitano, che ha conosciuto un record di presenze e un boom mediatico di livello nazionale, rafforza l’idea che la disabilità non può essere interpretata come un freno, bensì come una risorsa, un valore aggiunto. L’idea di bellezza, quella vera e profonda, abbatte cliché e mina le fondamenta dei luoghi comuni cementati da pregiudizi e stereotipi con cui si è spesso abituati a ragionare.

L’impegno etico e sociale profuso da Francesca nell’organizzazione di “Bellezza senza confini” non poteva non trovare il sostegno di K-time, uno dei principali partner dell’evento salernitano. K-time ha sposato immediatamente e con entusiasmo il progetto etico di “Bellezza senza confini”, rinnovando il fil rouge che lega un’azienda del settore tricologico con l’idea di una bellezza nuova ed anticonvenzionale, dissociata rispetto ai banali cliché che spesso si rinnovano nei tradizionali fashion show in giro per il mondo.

In un tripudio di emozioni, tra i flash dei fotografi e la commozione negli occhi dei presenti, l’idea di una bellezza universale ha trionfato perché, come scriveva il poeta libanese Khalil Gibran, “la bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce del cuore”.